C h e U n B u o n G i o r n o V i C o l g a
il blog di Olimpia Primucci
martedì 20 febbraio 2018
Una piccola storia d’amore blu
mercoledì 14 febbraio 2018
Buon San Valentino
... ed era segretamente innamorato di lei fin dal primo momento che la vide entrare nel BluForno. Fu un insieme di filtri magici quelli che agirono sul cuore del Sig. Settefili, il profumo del pane caldo alla curcuma, il raggio di luce che entrando da una finestrella andò a colpire i lunghi capelli d’oro tenuti su da un bastoncino rosso e l’odore lieve di vaniglia sulla sciarpa della Signorina De Matitis lo fecero cadere vittima di una specie di sortilegio dal quale non usci mai più, questo è il fatto...(da “Una piccola storia d’amore blu” di OlimpiaPrimucci)
illustrazioni di Olimpia Primucci
Buon San Valentino a tutti.
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giovedì 25 gennaio 2018
Allora bella, fatti un giro.
Ma sai cosa? Le sta ancora più sul culo il fatto che improvvisamente sei tu a dileguarti, basta, lo zerbino si è consumato, aveva buchi grossi COSÌ, lo hai proprio buttato via e di comprarne uno nuovo proprio non ti va, quei soldi te li fumi, te li magni, mai più zerbini.
Perché non è ripicca, non è vendetta, è proprio che preferisci occuparti delle doppie punte del bonsai stressato, della forfora della tartaruga, di preparare un campo estivo agli acari dei cuscini, non hai più niente da dire, stop, fine di un’epoca.
Allora si che partono gli emboli, come hai potuto tu, proprio tu che le hai sempre rimproverato questo comportamento (perché ricorda sei tu che hai un carattere di merda), che hai sempre perdonato in nome di un’amicizia (che hai scoperto essere unilaterale), ribellarti e non darle più la possibilità di snobbarti, miserabile ingrata.
Allora “bella fatti un giro, ma largo eh, che data l’età magari con un po’ di fortuna, neanche ci incontriamo più”.
lunedì 28 agosto 2017
La Barchetta di Carta in viaggio verso l'isola delle Favole
domenica 6 agosto 2017
RISORGI MARCHE
domenica 23 luglio 2017
Io sono
Raggiungere un certo grado di serenità non è semplice, non sempre e comunque non è gratis.
Bisogna lavorarci su, alcuni scambiano questa assenza di nevrosi e rabbia e tutto quello che intossica fegato e spirito, in rassegnazione, mentre io credo che sia il raggiungimento della consapevolezza di ciò che siamo, che non dobbiamo compiacere nessuno e che quindi non dobbiamo impersonare nessun ideale altrui.
Chi ci arriverà presto, chi più tardi e chi sarà destinato a vivere tutta la vita in una lamentropolitana grigia e avvelenata.
Credo c'entri molto la personalità nel raggiungimento della serenità.
E con questa rima e questa musica di sottofondo che ha stimolato il contorto-pensiero ollimondiano, a conclusione di un intenso fine settimana, rimango a pancia all'aria avvolta da un vento rinfrescante e premiante, a spiare le stelle.
Non so voi, ma io sono pervasa da un senso di gratitudine.
giovedì 6 luglio 2017
La sostanza dei sogni
-E come sono fatti i sogni?
-Della sostanza che vuoi tu.
-Io ho sognato che vivevo su un albero a forma di cuore, in un villaggio di case sghembe e tutte colorate, tutte con il tetto rosso.
C'era un grosso cane che riposava in fondo alla grande strada bianca che attraversava tutto il cuore e due scale di corda per scendere dall'albero.
C'era soprattutto, ovunque andassi, una deliziosa sensazione di morbido e di profumato come quando stendi le lenzuola al sole, di gentilezza e speranza.
I sogni possono profumare dunque?
-Si, quando profumano di buono ti rimangono appiccicati addosso.
-Ma esistono davvero gli alberi a forma di cuore?
-Si, ovunque c'è un cuore.
Op
lunedì 29 maggio 2017
La romanità
giovedì 6 aprile 2017
Occhio non vede
mercoledì 5 aprile 2017
Stop the war
Oggi non troverei una parola neanche se cercassi in ogni angolo della testa. Zero.
Le lacrime che fanno più male sono quelle che non riescono a scendere, bruciano e si fermano negli occhi che, penso, potrebbero scoppiare fuori dalle orbite da un momento all'altro.
E non trovo le parole, no, perché quando vedo morire bambini, vittime innocenti di un potere vigliacco, la mente si svuota e vorrei tornare nel limbo.
martedì 28 febbraio 2017
Ma perché li fai da te?
Lei ha la voce di Orietta Berti, abbigliamento total black e capello cortissimo con un grosso ciuffo biondo giallone.
La tipa, per la serie "prima e dopo", ci propone un vero e proprio cesso, pareti grigio topo scorticate, secchio di plastica per la biancheria sporca rosa bambola e carrellino sempre di plastica ma di colore verde, tappetino bordo vasca con le orme degli anfibi infangati che manco li cani e bottiglie di prodotti sparse per il pavimento.
Ok il quadro è desolante, il bagno di un matto, e la maga del fai da te ci vuole dare una dritta su come cambiargli aspetto.
Basta poco per avere un bagno tipo SPA, ci dice la saputella, togliamo i colori ed usiamo toni spenti, avorio, grigio, al massimo un tocco di bianco (guai colori)
-Iniziamo con tre mensole, prendete 3 tavole di abete (sono come le patate chi è che non ha in casa tre o quattro tavole di abete, se non le avete, abbattete l'abete dinnanzi casa e procuratevi una sega a nastro)
-praticate 4 fori agli angoli, fori da 4mm di diametro (facile prendete una mega punta da legno e un trapano da carpentiere e se ce la farete a tenerlo su e a non bucarvi una coscia il gioco è fatto)
-verniciate le tavole con un prodotto rigorosamente trasparente, anti umidità, anti muffa, che non inquini e che sia inodore. Passatela con un pennello di setole di cinghiale selvatico (anche quello è facile da reperire, vuoi che non ce la fate ad strappare un ciuffo di pelo quando vi attraversano la strada all' imbrunire?)
Bene, ora
-passate una corda da barca attraverso i buchi delle 3 mensole e per distanziarle occorrerà infilzare le corde con dei chiodi dalla testa triangolare da maniscalco lunghi 5 cm
(Ma la corda da barca semmai l'aveste terminata in casa perché l'avete prestata al vicino di casa per suicidarsi oppure a Soldini per una regata, sarà facile da rimediare, così come un maniscalco, ce ne dovrebbe essere uno all'incrocio proprio tra la farmacia e il conad)
-acquistate poi un cesto per la biancheria in legno chiaro, un carrello di legno anch'esso con i cestini di vimini ed un tappeto morbidoso nonché idrorepellente, già che ci siete cambiate anche lo specchio che quello che avete non si può guardare, costo massimo 400/500€ (sticazzi)
-per dare un touch of relax all'ambiente ora staccate la corrente e, al posto dei flaconi di shampoo e bagnoschiuma, mettete tante candele profumate, anche queste assicuratevi che siano fatte con tutti i crismi nel pieno rispetto della natura (come dite? Non fate le candele in casa? Ma siete delle selvagge!)
Ergo, torniamo a noi
Dopo aver smadonnato per costruire 'ste mensole del cazzo, aver speso mezzo stipendio per l'arredo, rischiato di incendiare tutto il condominio ed aver supplicato vostro marito di non abbandonarvi sulla tangenziale giurando senza dignità che non guarderete mai più un tutorial in TV, godetevi il vostro bagno stile SPA.
(Olimpia Primucci)
Una piccola storia d’amore blu
Una piccola storia d’amore blu Era una l’ultima notte dell’anno , soffiava un vento cosi forte, che gli abitanti di quel piccolo villag...
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E niente, si disquisiva con un'amica sul fascino che esercita sulle donne l'uomo tenebroso, scontroso e anche sufficientemente stro...
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Titolo:il volto nascosto Autore: Olimpia Primucci Tecnica: pastelli su cartoncino ruvido 21x30



