- la Barchetta incontra Pinocchio-
Era una notte di mezza estate con tante stelle ed una mezza luna piena.
La Barchetta di carta vide cadere una stella ed ebbe nostalgia dei racconti del Capitano Strambo, suo compagno di avventure e pensò che probabilmente in quello stesso momento lui stava dedicando una poesia proprio a quella stella cadente.
Cullandosi in quel mare calmo ripensò a tutte le favole che aveva letto in quel libro trovato nel baule e che aveva poi lasciato in dono agli abitanti dell'Isola dei Sogni.
“quanto vorrei che il Capitano Strambo fosse qui con me ora” questo fu il suo desiderio espresso mentre guardava la stella cadere “vorrei che mi raccontasse una delle sue storie”.
Neanche il tempo di un sospiro che il lungo becco del Capitano sbucò all'improvviso facendola sobbalzare dalla sorpresa “capitano, amico mio!!”
“sentivo i tuoi pensieri ed erano malinconici, quindi, eccomi qui ed ho una sorpresa in serbo per te dolce barchetta” rispose il Capitano che tracciò una nuova rotta e le chiese di seguirlo.
Era quasi l'alba, il sole faceva capolino all'orizzonte ed il Capitano avvistò terra “eccola siamo arrivati” si rivolse alla sua amica.
Fu in quel preciso istante che la barchetta si sentì sollevare da un'onda gigantesca, il Capitano si alzò in volo e sembrava proprio divertito, “cosa avrai mai da ridere, io finirò col capovolgermi questa volta non arriverò in porto!!” gridò con tutto il fiato che aveva nelle vele.
Due grandi occhi uscirono fuori dall'acqua e quell'onda spaventosa altro non era che una balena, ma ragazzi non una balena qualsiasi, quella era La Balena, la più grande di tutte e soprattutto la più famosa soprattutto nel regno delle favole. Ora vi starete domandando “ma come lo sa?”, beh semplice, sulla schiena di quella balena c'era proprio lui, Pinocchio e l'isola all'orizzonte era niente di meno che L'Isola delle Favole.
Di tutte le isole, quella sarebbe stata in assoluto la più bizzarra sulla quale fosse mai capitata.
Pinocchio aveva il naso lungo quasi quanto il becco del Capitano Strambo, chissà quante bugie pensò la Barchetta, nonostante questo pensiero però gli domandò chi fossero gli abitanti dell'Isola e sperò che le rispondesse la verità.
“oltre agli abitanti e agli scrittori, dipende” rispose Pinocchio
“da cosa?” replicò la barchetta
“dalla favola che scriveranno o da quello che leggeranno ai loro bambini, è semplice. Io sono qui perché in questi giorni la maestra sta leggendo ai suoi alunni la mia storia”
Il Sindaco dell'Isola delle Favole aveva fatto costruire una grande biblioteca dove c'erano tutti i racconti del mondo, proprio tutti tutti, il Grande Maestro delle favole ed i suoi aiutanti custodivano i numeri 1 di ogni libro e tutti i disegni. Le copie di ogni racconto vengono spedite ogni anno alle isole delle città, alle isole dei sogni e soprattutto alle isole dei regali per tutti i bambini che sognano.
Le maestre insegnano ai futuri scrittori di favole come nutrire la fantasia perché un giorno saranno loro a regalare storie e sogni a tutti i bambini del mondo.
“tornerò nel libro tra poco, le pagine da leggere sono davvero ormai poche” continuò Pinocchio “quando arriverai in porto ricordati che dovrai aprire la tua mente all'immaginazione e scoprirai un mondo fantastico.
Sapeva che quello era un saluto, il loro tempo stava per scadere, ma stranamente non era triste perché lo avrebbe ritrovato tra le pagine del suo racconto qualora l'avesse voluto.
La Balena e Pinocchio fecero un girotondo intorno alla Barchetta e scomparvero tra le onde, così com'erano apparsi.
“Capitano arriveremo presto in porto vero?”
“Certo, molto presto, troveremo un'altra storia”
“un'altra storia, un'altra avventura!”
Allora forza ragazzi soffiate tutti insieme, gonfiamo le sue vele così arriverà presto in porto e racconteremo un'altra storia!
Olimpia Primucci
Illustrazione di OlimpiaPrimucci

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