Raggiungere un certo grado di serenità non è semplice, non sempre e comunque non è gratis.
Bisogna lavorarci su, alcuni scambiano questa assenza di nevrosi e rabbia e tutto quello che intossica fegato e spirito, in rassegnazione, mentre io credo che sia il raggiungimento della consapevolezza di ciò che siamo, che non dobbiamo compiacere nessuno e che quindi non dobbiamo impersonare nessun ideale altrui.
Chi ci arriverà presto, chi più tardi e chi sarà destinato a vivere tutta la vita in una lamentropolitana grigia e avvelenata.
Credo c'entri molto la personalità nel raggiungimento della serenità.
E con questa rima e questa musica di sottofondo che ha stimolato il contorto-pensiero ollimondiano, a conclusione di un intenso fine settimana, rimango a pancia all'aria avvolta da un vento rinfrescante e premiante, a spiare le stelle.
Non so voi, ma io sono pervasa da un senso di gratitudine.
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