L'amore è un argomento talmente vasto e complesso che nemmeno chilometri di scritture filosofiche sono riuscite a sviscerarlo.
Per molti basta accoppiarsi romanticamente o con passione per arrogarsi il diritto di saperla lunga, di averci capito tutto e di avere in mano un brevetto che li farà diventare istruttori.
(purtroppo per noi-Altri più riservati aggiungerei)
Buon per loro, alla fine può essere psicologicamente positivo credere di aver raggiunto una delle verità assolute.
Io però credo che l'amore non si riduca a "due", non solo almeno, ma che sia un insieme di cose importanti.
Credo che quando ti interessi alla vita di una persona già quello è un gesto d'amore. Quando ti dispiace per la sofferenza di una persona che magari non conosci, è amore.
Un buongiorno offerto mentre si passa e si incrocia uno sguardo è un gesto d'amore.
Per esempio un sorriso donato ad una persona anziana seduta su una panchina che sta per perdersi, come ogni giorno ormai , nei suoi ricordi, è un gesto d'amore che la riporta al presente, che riscalda il cuore e gli fa dire che oggi vale ancora la pena di vivere. Dopotutto.
"Ti voglio bene " è una manifestazione d'amore, ma noi ci aspettiamo un "ti amo", il salto di qualità, quello che nella nostra scala dei valori abbiamo messo in cima, imperatore assoluto, per significare l'amore che proviamo.
Parole che abbiamo inventato noi.
Continuiamo ad usarle con più o meno maestria.
C'è una tecnica anche per questo, un manuale con regole precise ed infallibili.
A me piace sentire o leggere qualcosa che vada al di là di un manuale, qualcosa che non sia matematica.
L'anima ed il cuore non hanno bisogno di parole, né di conti fatti bene.
I sentimenti vanno oltre la forma, che noi lo vogliamo o no.
-op-

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