1981, mattina di primavera romana, troppo assolata e piacevolmente tiepida per sorbirsi 5 ore di lezione (anche per una mezza secchiona come me).
Quattro amici e due vesponi.
Una vita davanti.
Stesse prospettive in un miscuglio di progetti di vita (artistico, linguistico, classico e scientifico).
I Genesis (questi) come colonna sonora.
Pizza bianca ripiena di prosciutto e fichi e risate.
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