domenica 20 dicembre 2015

Il momento migliore

Cammino abbastanza faticosamente immersa in un paesaggio che mantiene ancora i colori autunnali , il sentiero che percorro è imbiancato da un velo di gelo, tra non molto dovrei riconoscere una grande vecchia quercia ai piedi della quale c'è un enorme sasso dove mi siedo spesso per riprendere fiato.
Ho il mio respiro nelle orecchie e la stanchezza nelle gambe.

È questo  il momento migliore in cui recuperando e respirando i pensieri iniziano ad uscire s' intrecciano quasi a casaccio che ho paura di non sbrogliarli più, ma non è così, non è mai così,  perché poi si mettono in fila ordinati ed hanno sempre un senso.

All'improvviso, 
un "branco di sensi di colpa"  mi attacca da ogni parte, invisibile, affamato come lupi, spietato come una falce.
Sento le zanne affondare nella carne a cercare viscere da sparpagliare sulla terra.

Io sono così serena e grata mentre il mondo va a rotoli. È davvero immorale sentirsi così ?

Non ho ancora recuperato tutto il fiato perso nella salita e penso.

Mi sento una privilegiata, ma sono davvero nata dalla parte giusta di questo mondo scellerato?
La parte giusta del mondo.....
Da questa parte fabbrichiamo morte, fame e falsi miti per l'altra parte, quella sbagliata, dove non vogliamo ci sia mai pace perché la nostra pace non abbia mai fine ....

Ora il sudore si asciuga ed ho freddo.

Ci sono ingiustizie che fanno lo stesso effetto del sale sulla carne viva, del resto basterebbe così poco per vivere tutti in pace, ci viene da dire spesso, ma sarebbe davvero così facile ?
No.
Dobbiamo sopravvivere ed ognuno con i propri mezzi.

Ricomincio il cammino, io ora devo sopravvivere a questa salita, salgo ancora un po' per vedere la valle da lassù.
C'è solo il rumore dei miei passi e quelli del mio cane che mi precede di qualche metro.
Poco fa i colori dell'alba erano così puliti e vivaci che ho avuto l'impressione di respirarli.

Il branco se n'è andato senza placare la fame.
Nel mio piccolo sono convinta di aver fatto la mia parte, tutto quello che ho potuto, per rendere questo mondo migliore e, in buona sostanza, quando me ne andrò da questa terra avrò pochi rimpianti.
-Olimpia Primucci-

            (Foto di Olimpia Primucci)

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