lunedì 14 settembre 2015

Ricordate di chiedere


Cari uomini io vi invidio.
Cosa dico....forse esagero, non sono in me...eppure si, lo ammetto, a volte io vi invidio!.
Non vi sentite mai responsabili e qui si spazia dalla fame nel mondo all'acqua che trabocca dal lavandino otturato.
Voi potete, per natura , avvalervi del diritto di non sentirvi mai in colpa.



- Non si trova qualcosa? "metti sempre a posto tu"
- La macchina si rompe? "sei mesi fa hai ingranato una marcia grattando"
- Ingrassate? "mi fai mangiare troppo"

- Addirittura quando la vostra stramaledetta squadra del cuore perde "sei tu che porti sfiga"

E poi, oh si, c'è la madre di tutte le frasi, quella che fa andare avanti il mondo, quella che fa tremare anche l'Orco albino de il Signore degli Anelli e tutta la terra di mezzo.

"tu non me lo hai mica chiesto " 

chi di noi (donne) non ha mai sentito questa frase almeno una volta nella vita? Chi? 
Alcuni aggiungono l'optional "non posso leggerti nel pensiero ", sono i più furbi, quelli che stanno già girando la frittata, quella che viene subito prima di "and the winner is...ME!!"
È la frase, l'unica che vi viene data in dotazione assieme al nome e cognome, fin dalla nascita. Sulla carta d'identità potrebbero stampare, subito sotto i segni particolari, "ricordate di chiedermelo se volete che lo faccio"

Una vecchia pubblicità diceva "per l'uomo che non deve chiedere mai "
Cari miei, è giunta l'ora che voi sappiate che non è merito del vostro dopobarba, ma è merito nostro! Di noi donne, noi che abbiamo ricevuto il dono dell'intuito! Noi che sappiamo osservare e anticipare, abituate ad ottimizzare il tempo o semplicemente abituate ad osservare, a capire quello che non avete, il più delle volte, il coraggio di chiedere.

Ebbene, cari uomini, io vi invidio, tutte quelle volte in cui vorrei dire con sguardo candido quella fatidica frase che mi assolverebbe da ogni peccato.
-op-

(foto reperita dal web)

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