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| "le quattro stagioni" pastelli su carta cm 40x40 -op- |
Mi accorgo troppo tardi che sta arrivando, è li in un angolo
della stanza, accovacciata che mi guarda di traverso. Vuole entrare
nella mia testa, lo so che poi quando lo fa tira fuori dai cassetti
della memoria ogni ricordo lasciando disordine tra dolore e risate.
Ci
sono le paure, qualche rancore, uno in particolare che ogni volta mi
fa male come il sale su una ferita.
Poi
ci sono le speranze, quelle ancora dopo tanto tempo, vanno a cercare
i progetti irrealizzati ed i sogni per fare comunella ... Poi i
dolori... quei cassetti si trovano in fondo, in un corridoio che per
trovarli ci metto sempre tanto, ben nascosti, molto pochi ma di
ottima qualità ed in uno stato di conservazione eccellente.
Le
delusioni, quelle, non hanno bisogno di cassetti, se ne stanno lì in
mezzo abbandonate, afflosciate a terra, non sono pericolose e sono bune sentinelle, sono come gli anticorpi e tendono a risvegliarsi e
a correre allarmate verso ogni nuova emozione.
C'è
un cassetto con una promessa che non ho mantenuto, quello contiene
così tanti ricordi, mi ci perdo ancora.... nostalgia e rabbia c'è
scritto fuori ed il lucchetto di quel cassetto è il senso di
colpa... Mi posso fidare di lui, non lascerà mai il suo posto.
Questi
qua, la fanno da padroni quando vengono liberati, ma poi si mischiano
alle fotografie, quelle istantanee di serenità, di sogni realizzati,
di risate con le persone che ho amato, di sensazioni che ancora sento
sulla pelle e che il mio cuore riconosce, di luoghi che ho
visto o quelli in cui ho vissuto dei quali sento ancora l'odore ed i
rumori.
Si
mischiano e fanno un gran carosello, scompigliano più del vento e
poi..... silenzio, finalmente.
Mi
tocca rimettere tutto a posto e faccio sempre più fatica a dividere
le emozioni, ho sempre meno voglia di fare ordine, come se il caos mi
aiutasse ad uscire fuori dalla paura e la facesse sparire da
quell'angolo della stanza.

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