lunedì 3 agosto 2015

La barchetta di carta e l'Arcipelago dei Cerchi Infiniti

illustrazioni di Olimpia Primucci
Durante il suo coraggioso viaggio la barchetta di carta fu salvata dal Pellicano Strambo, vi ricordate?
Ebbene, la loro amicizia cominciò così .

Il comandante Strambo (così era chiamato dalla gente del mare) la prese nel suo gozzo e la portò nell' Arcipelago dei Cerchi Infiniti.
Quell'arcipelago era costituito da tre isole, il comandante la mise ad asciugare sulla spiaggia dei pescatori, che si trovava sull' Isola dell' Esperienza, gli abitanti di quell'isola non avevano mai conosciuto una barchetta di carta così coraggiosa e le fecero un sacco di domande sul suo viaggio, si sa che i pescatori amano raccontare le loro storie ed un giorno, pensò la barchetta, racconteranno anche di me! Ne era orgogliosa, così tanto che al solo pensiero le si gonfiarono le vele.
I pescatori le passarono due mani di vernice impermeabile sulla chiglia, tra le pieghe centrali misero uno stuzzicadenti e una bandierina rossa. Era così nuova che non vedeva l'ora di ricominciare a viaggiare.
Decise però di rimanere ancora qualche giorno in quell'arcipelago ed il comandante le raccontò di quando ritrovò in mare un libro di astronomia chiuso in un baule, insieme al libro c'erano una bussola, alcune mappe, un cannocchiale con una lente rotta, un libro di favole, un sigaro, un ventaglio, un uncino, degli stuzzicadenti e dieci semi di piante diverse.
Hey, ricordate queste cose, le rivedremo in altre storie, sarà come una caccia al tesoro!
Le raccontò della sua passione per le stelle, conosceva il nome di quasi tutte, era così romantico passare certe serate a guardare il cielo e quando vedeva cadere una delle sue stelle, lui dedicava loro una poesia.
Nell'isola dei Sogni lui lasciò il libro di favole che aveva trovato nel baule e tutte le sue poesie, la barchetta di carta invece, volle lasciare lì la sua vecchia bandierina stropicciata dalla tempesta ed i suoi racconti di viaggio. L'isola dei sogni si chiamava così proprio perché conservava i sogni di tutti gli abitanti dell'Isola dell'Esperienza. Quando qualche sogno si avverava, sull'Isola del Diventerà nasceva un albero.
Secondo voi, i dieci semini che il comandante strambo trovò nel baule, su quale isola andarono a finire?
Ora avete capito perché quell'arcipelago è chiamato così?
Quelle tre isole sono collegate tra loro, disegnano un cerchio, si chiude ogni volta e poi ricomincia il cerchio per chiudersi di nuovo, così all'infinito.
I sogni diventano realtà e si trasformano in esperienza, ecco perché abbiamo bisogno di sognare, sempre, come abbiamo bisogno della notte per avere un nuovo giorno.
Del resto, ricordate? Tutto iniziò proprio dal sogno di un foglio di carta quadrato che grazie a due mani esperte diventò una barchetta che poi girò il mondo ed imparò tante cose che diventarono racconti.....
E niente...... Il comandante Strambo e la barchetta di carta si salutarono una mattina presto, sicuri che un giorno si sarebbero rivisti, lui le dette una spinta con il suo enorme becco per farle prendere il largo ed un soffio di vento fece il resto.

Ora però, chiudete gli occhi e sognate!

-Olimpia Primucci -

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