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| illustrazioni di Olimpia Primucci |
Durante
il suo coraggioso viaggio la barchetta di carta fu salvata dal
Pellicano Strambo, vi ricordate?
Ebbene,
la loro amicizia cominciò così .
Il
comandante Strambo (così era chiamato dalla gente del mare) la prese
nel suo gozzo e la portò nell' Arcipelago dei Cerchi Infiniti.
Quell'arcipelago
era costituito da tre isole, il comandante la mise ad asciugare sulla
spiaggia dei pescatori, che si trovava sull' Isola dell' Esperienza,
gli abitanti di quell'isola non avevano mai conosciuto una barchetta
di carta così coraggiosa e le fecero un sacco di domande sul suo
viaggio, si sa che i pescatori amano raccontare le loro storie ed un
giorno, pensò la barchetta, racconteranno anche di me! Ne era
orgogliosa, così tanto che al solo pensiero le si gonfiarono le
vele.
I
pescatori le passarono due mani di vernice impermeabile sulla
chiglia, tra le pieghe centrali misero uno stuzzicadenti e una
bandierina rossa. Era così nuova che non vedeva l'ora di
ricominciare a viaggiare.
Decise
però di rimanere ancora qualche giorno in quell'arcipelago ed il
comandante le raccontò di quando ritrovò in mare un libro di
astronomia chiuso in un baule, insieme al libro c'erano una bussola,
alcune mappe, un cannocchiale con una lente rotta, un libro di
favole, un sigaro, un ventaglio, un uncino, degli stuzzicadenti e
dieci semi di piante diverse.
Hey,
ricordate queste cose, le rivedremo in altre storie, sarà come una
caccia al tesoro!
Le
raccontò della sua passione per le stelle, conosceva il nome di
quasi tutte, era così romantico passare certe serate a guardare il
cielo e quando vedeva cadere una delle sue stelle, lui dedicava loro
una poesia.
Nell'isola
dei Sogni lui lasciò il libro di favole che aveva trovato nel baule
e tutte le sue poesie, la barchetta di carta invece, volle lasciare
lì la sua vecchia bandierina stropicciata dalla tempesta ed i suoi
racconti di viaggio. L'isola dei sogni si chiamava così proprio
perché conservava i sogni di tutti gli abitanti dell'Isola
dell'Esperienza. Quando qualche sogno si avverava, sull'Isola del
Diventerà nasceva un albero.
Secondo
voi, i dieci semini che il comandante strambo trovò nel baule, su
quale isola andarono a finire?
Ora
avete capito perché quell'arcipelago è chiamato così?
Quelle
tre isole sono collegate tra loro, disegnano un cerchio, si chiude
ogni volta e poi ricomincia il cerchio per chiudersi di nuovo, così
all'infinito.
I
sogni diventano realtà e si trasformano in esperienza, ecco perché
abbiamo bisogno di sognare, sempre, come abbiamo bisogno della notte
per avere un nuovo giorno.
Del
resto, ricordate? Tutto iniziò proprio dal sogno di un foglio di
carta quadrato che grazie a due mani esperte diventò una barchetta
che poi girò il mondo ed imparò tante cose che diventarono
racconti.....
E
niente...... Il comandante Strambo e la barchetta di carta si
salutarono una mattina presto, sicuri che un giorno si sarebbero
rivisti, lui le dette una spinta con il suo enorme becco per farle
prendere il largo ed un soffio di vento fece il resto.
Ora
però, chiudete gli occhi e sognate!
-Olimpia Primucci -

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