Ricordate
quel foglio di carta quadrato al quale due mani regalarono
un'avventura? Già, quello!
La
barchetta di carta era rimasta in mare aperto abbastanza tempo per
desiderare di vedere in lontananza un po' di spiaggia.
Quanti
pericoli aveva superato e quanti pesci aveva incontrato ! Di tante
forme e colori e tutti con tante storie da raccontare.
Alcuni
erano costretti a vivere negli abissi più profondi, silenziosi e
bui, sorvegliando come sentinelle ascoltavano il respiro della terra
e il suo battito, condannati a non conoscere la calda luce del
sole.
Poi,
c'erano quelli piccolini che erano mangiati dai più grandi. A questi
ultimi, però, restava appiccicata sulla lingua il sapore della
paura. Gli avevano spiegato che la vita doveva andare in quel modo,
era una specie di legge che non era scritta da nessuna parte, ma che
tutti la conoscevano. Non c'era verso di cambiare, proprio no, anche
se ogni tanto qualche pesciolino coraggioso si metteva di traverso
facendo tossire fino alle lacrime il grande pesce cannibale.
E
ancora, quelli grandi, ma grandi veramente, si insomma, quelli più
grandi di tutti, che quando lo dici devi gonfiare il petto ed
allargare le braccia per farlo capire.
Ecco, quelli non mangiavano gli altri pesci, erano i più pacifici, i più saggi , sapevano risolvere ogni problema, erano così sereni che neanche le burrasche si mettevano a discutere con loro, boh, forse perché non mangiavano la paura.
Loro
non avevano mai fretta ed avevano così tanto da raccontare che la
barchetta, a volte, neanche si rendeva conto del trascorrere del
tempo. Conoscevano la storia del mondo, ecco perché sapevano
raccontare così tante storieEcco, quelli non mangiavano gli altri pesci, erano i più pacifici, i più saggi , sapevano risolvere ogni problema, erano così sereni che neanche le burrasche si mettevano a discutere con loro, boh, forse perché non mangiavano la paura.
Una volta, fu colta di sorpresa da una tempesta.. ah! Lì si che la rischio' grossa davvero. Il vento le gonfiò le vele, e l'acqua...quanta acqua! Povere pieghe..... Stava per diventare un foglio molliccio, il mare l'avrebbe sciolta!
Eh
si, sarebbe finita male se non fosse passato di là un pellicano
strambo che la riparò nel suo enorme gozzo.
Che tipo bizzarro
quel pellicano, era un esperto di stelle, conosceva il nome di tutte
e quando qualcuna cadeva le regalava una poesia.... Ma questa è
un'altra storia e la racconterò un'altra volta.
Olimpia Primucci
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| l'avventura pastelli e pennarelli su cartoncino cm 33x48 |

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