C'era una volta un vecchio brontolone, viveva nel cuore della terra dove quasi tutto era liquido tanto era profondo. Girava in lungo e in largo, spingeva, tirava, soffiava e quando si sentiva terribilmente solo decideva di salire per ascoltare le voci degli abitanti di sopra.
E proprio di sopra c'era una volta anche un paese con tanti bambini che amavano ascoltare i racconti delle signore delle favole.
Quei racconti prendevano vita ogni volta e in quella biblioteca giravano liberi, coccodrilli, orsi, nuvole ed onde con i riccioli, barchette di carta, lupi, bambini con le guance rosse e lettere giganti.
"Sono curioso di sentire anch'io cosa hanno da raccontare là sopra"
Fu così che spingendo tra le rocce, si fece spazio a modo suo, senza pensare e d'un tratto tutto tremò, caddero le lettere , gli orsi rientrarono nei libri con tutti gli altri ed i bambini fuggirono tra le braccia delle loro mamme.
Quel vecchio brontolone si ritrovò solo anche lassù e allora a fatica cercò di tornare a casa, ed ogni suo passo faceva tremare cose e cuori.
Successe poi che nel silenzio delle notti che vennero si poté sentire un bambino raccontare una storia ad altri più piccoli, che ancora non sapevano leggere, per farli addormentare cercando di allontanare da loro la paura.
"L'hanno ritrovata!" Dissero commosse le signore delle favole, i bambini ritrovarono l'immaginazione che quel vecchio brontolone solitario e maldestro aveva fatto cadere insieme a tutto il resto.
Allora fu così che ricostruirono case ancora più resistenti, si scrissero tante altre storie da raccontare e tornarono coccodrilli, orsi, nuvole ed onde con i riccioli, barchette di carta, lupi, bambini con le guance rosse e lettere giganti.
Olimpia Primucci
(Marche, ottobre 2016)

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